2007

 
Storia
Progetti
Contatti
Link

PROGETTO
BUON SAMARITANO

PROGETTO
SOSTEGNO A DISTANZA

UGANDA

CENTRO SANITARIO
"HILBE" di KITANGA UGANDA

Padre Gaetano, solerte parroco ugandese, in una poverissima terra nel sud, ha inteso mettere a disposizione della sua gente non solo la sua attività pastorale, ma anche un centro sanitario, indispensabile complemento per una popolazione tanto povera ed ammalata.
Questa Fondazione ha risposto, in passato, ad altri appelli che P. Gaetano le ha mandato in aiuto all’ attuazione di questo progetto. Quello che manca è un’ abitazione per il medico; senza di questa nessun medico ugandese è disposto a trasferirsi ed occuparsi della salute di una popolazione fra le più povere del paese.
Questo centro sanitario porta il nome del nostro benefattore, Ruggero Hilbe, in virtù di una antica amicizia e come riconoscenza per la collaborazione offerta.

 
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
LUBUNBASHI- Centro di sanita’

 

L’ azione è finalizzata a potenziare le dotazioni del “Centre de santé”, allo scopo di potere fornire una maggiore e più qualificata assistenza ai ragazzi di strada coinvolti nel progetto destinato al loro recupero sociale ed umano. Molti ragazzi di strada si ammalano a causa di una alimentazione inadeguata ed insufficiente e per le pessime condizioni igieniche nelle quali vivono.
Lo sforzo compiuto dagli operatori del Centro va anche
nella direzione di prevenire le malattie e di completare
l’opera di educazione sanitaria, specialmente rivolta ai
ragazzi di strada, indipendentemente dal fatto che siano già inseriti in un programma di recupero sociale.

 
ANGOLA
DONDO scuola di alfabetizzazione

Oltre all’ assistenza ai bisogni primari della popolazione, i Salesiani si stanno impegnando nella ricostruzione del tessuto sociale e nel dare l’ accesso all’ educazione, per tutti coloro che ne sono stati privati a causa
della guerra e della povertà.
La speranza per il futuro si basa su ciò che questi bambini e giovani, testimoni e vittime delle violenze, possono apprendere oggi.
L’ educazione è una priorità non solo per i giovani ma rappresenta elemento insostituibile perché si possa stabilire un processo di pace, per l’ avvenire dei paesi che sono coinvolti in eventi bellici.
Tale aiuto viene messo a disposizione di tanti giovani angolani, sfollati dalle zone interne del paese, in cerca
di aiuto e solidarietà.

 
RWANDA
PARROCCHIA DI MUSHA

Il terribile genocidio della primavera del 1994, ha coinvolto in modo drammatico la popolazione di questa parrocchia. Nella stessa chiesa parrocchiale sono state trucidate 1080 persone che avevano cercato in essa rifugio. Una congregazione di suore locali, scampate a quel terribile massacro, hanno dato vita ad un’ associazione, che ha lo scopo di dare accoglienza a tanti minori vulnerabili, soprattutto quelli che hanno subito gravi traumi, di ogni genere, durante il genocidio.
Viene fatta richiesta di aiuto per migliorare la struttura, che, attualmente, è sprovvista di porte, finestre, impianti elettrici e sanitari, a seguito dei successivi saccheggi.

 
UGANDA
MISSIONE DI BURUNGA

La nuova missione, che P. Paolino Tomaino e P. Giuseppe Ambrosi hanno aperto nel sud-Uganda, necessita di aule scolastiche per potere dare ai giovani la possibilità di iniziare o continuare un cammino didattico. Le difficoltà di inserimento dei missionari fra una popolazione diffidente, impongono un approccio con i giovani, che si concretizza anche con l’ educazione scolastica.
La Fondazione Ruggero Hilbe continua un cammino che vede
nell’ aiutare i giovani alla frequenza scolastica come un mezzo, a volte l’ unico, per poterli sottrarre alla strada e dare loro
la possibilità di un lavoro dignitoso e qualificato.

 
TANZANIA
LOTTA ALL’ A.I.D.S.

Nell’ ambito del gemellaggio della Chiesa bolognese esiste la realtà dell’ ospedale di USOKAMI, appartenente alla diocesi di Iringa. In questo ospedale è stato iniziato l’ acquisto di farmaci antiretrovirali per scongiurare , nel neonato, il pericolo di infezione del virus H.I.V. dalla madre gia’ infetta.
Questo farmaco, molto costoso, aiuta anche la madre a combattere le infezioni “ opportuniste”, responsabili di situazioni umilianti e di morte precoce. Con questi farmaci si dimezza la possibilita’ di infezione nel neonato e si restituisce, alla partoriente, una concreta possibilità di maggiore sopravvivenza

 

 

storia - progetti - contatti - link