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| UGANDA |
| CENTRO SANITARIO
"HILBE" di KITANGA UGANDA |
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Padre Gaetano, solerte
parroco ugandese, in una poverissima terra nel sud, ha inteso mettere
a disposizione della sua gente non solo la sua attività pastorale,
ma anche un centro sanitario, indispensabile complemento per una
popolazione tanto povera ed ammalata.
Questa Fondazione ha risposto, in passato, ad altri appelli che
P. Gaetano le ha mandato in aiuto all’ attuazione di questo
progetto. Quello che manca è un’ abitazione per il
medico; senza di questa nessun medico ugandese è disposto
a trasferirsi ed occuparsi della salute di una popolazione fra le
più povere del paese.
Questo centro sanitario porta il nome del nostro benefattore, Ruggero
Hilbe, in virtù di una antica amicizia e come riconoscenza
per la collaborazione offerta.
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| REPUBBLICA
DEMOCRATICA DEL CONGO |
| LUBUNBASHI- Centro di sanita’
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L’ azione è finalizzata a potenziare le dotazioni
del “Centre de santé”, allo scopo di potere fornire
una maggiore e più qualificata assistenza ai ragazzi di strada
coinvolti nel progetto destinato al loro recupero sociale ed umano.
Molti ragazzi di strada si ammalano a causa di una alimentazione
inadeguata ed insufficiente e per le pessime condizioni igieniche
nelle quali vivono.
Lo sforzo compiuto dagli operatori del Centro va anche
nella direzione di prevenire le malattie e di completare
l’opera di educazione sanitaria, specialmente rivolta ai
ragazzi di strada, indipendentemente dal fatto che siano già
inseriti in un programma di recupero sociale. |
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| ANGOLA |
| DONDO scuola di alfabetizzazione
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Oltre all’ assistenza
ai bisogni primari della popolazione, i Salesiani si stanno impegnando
nella ricostruzione del tessuto sociale e nel dare l’ accesso
all’ educazione, per tutti coloro che ne sono stati privati
a causa
della guerra e della povertà.
La speranza per il futuro si basa su ciò che questi bambini
e giovani, testimoni e vittime delle violenze, possono apprendere
oggi.
L’ educazione è una priorità non solo per i
giovani ma rappresenta elemento insostituibile perché si
possa stabilire un processo di pace, per l’ avvenire dei paesi
che sono coinvolti in eventi bellici.
Tale aiuto viene messo a disposizione di tanti giovani angolani,
sfollati dalle zone interne del paese, in cerca
di aiuto e solidarietà. |
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| RWANDA |
| PARROCCHIA DI MUSHA |
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Il terribile genocidio
della primavera del 1994, ha coinvolto in modo drammatico la popolazione
di questa parrocchia. Nella stessa chiesa parrocchiale sono state
trucidate 1080 persone che avevano cercato in essa rifugio. Una
congregazione di suore locali, scampate a quel terribile massacro,
hanno dato vita ad un’ associazione, che ha lo scopo di dare
accoglienza a tanti minori vulnerabili, soprattutto quelli che hanno
subito gravi traumi, di ogni genere, durante il genocidio.
Viene fatta richiesta di aiuto per migliorare la struttura, che,
attualmente, è sprovvista di porte, finestre, impianti elettrici
e sanitari, a seguito dei successivi saccheggi. |
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| UGANDA |
| MISSIONE DI BURUNGA |
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La nuova missione,
che P. Paolino Tomaino e P. Giuseppe Ambrosi hanno aperto nel sud-Uganda,
necessita di aule scolastiche per potere dare ai giovani la possibilità
di iniziare o continuare un cammino didattico. Le difficoltà
di inserimento dei missionari fra una popolazione diffidente, impongono
un approccio con i giovani, che si concretizza anche con l’
educazione scolastica.
La Fondazione Ruggero Hilbe continua un cammino che vede
nell’ aiutare i giovani alla frequenza scolastica come un
mezzo, a volte l’ unico, per poterli sottrarre alla strada
e dare loro
la possibilità di un lavoro dignitoso e qualificato. |
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| TANZANIA |
| LOTTA ALL’ A.I.D.S. |
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Nell’ ambito
del gemellaggio della Chiesa bolognese esiste la realtà dell’
ospedale di USOKAMI, appartenente alla diocesi di Iringa. In questo
ospedale è stato iniziato l’ acquisto di farmaci
antiretrovirali per scongiurare , nel neonato, il pericolo
di infezione del virus H.I.V. dalla madre gia’ infetta.
Questo farmaco, molto costoso, aiuta anche la madre a combattere
le infezioni “ opportuniste”, responsabili di situazioni
umilianti e di morte precoce. Con questi farmaci si dimezza la possibilita’
di infezione nel neonato e si restituisce, alla partoriente, una
concreta possibilità di maggiore sopravvivenza
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